Etica, religione e legge

Etica, religione e legge

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La donazione del cordone ombelicale e l’estrazione delle cellule staminali in esso contenute, non hanno creato, e difficilmente lo faranno, problemi di natura etica. Sì, perché a differenza delle cellule staminali embrionali, quelle contenute nel sangue del cordone ombelicale sono delle cellule staminali considerate già adulte.

Tuttavia problemi di natura etica sono sorti in merito alla conservazione autologa delle cellule: conservare le cellule staminali solo ed esclusivamente per il proprio figlio, in strutture private, infatti, va a sovvertire per molti quella che è la concezione di donazione gratuita e volontaria, che permette di mettere a disposizione di tutti un vero bene sociale, indispensabile per la cura di patologie spesso molto gravi.

La posizione della chiesa

leggeSorprendentemente la Chiesa si schiera a favore della ricerca nell’utilizzo di cellule staminali considerate adulte – ovvero quelle cordonali – opponendosi solo all’utilizzo di quelle embrionali; come è noto, infatti, per le ‘sfere religiose’ l’embrione è a tutti gli effetti una vita umana, e pertanto ne condanna la distruzione, sebbene sia messa in atto per motivi di natura strettamente umanitaria. Fu Benedetto XVI nel 2009 a schierarsi apertamente a favore della donazione delle cellule staminali ematopoietiche, sostenendo come le prospettive della ricerca siano davvero affascinanti, poiché permettono di intravedere una luce in fondo al tunnel, una possibilità di cura per malattie degenerative, che portano all’invalidità ed alla morte precoce.

Nella stessa occasione, il Papa non mancò di scagliarsi contro l’utilizzo delle cellule embrionali, giacché prevede ‘la programmata sospensione di esseri umani già esistenti, anche se non ancora nati’.

Ciò che dice la legge italiana

Secondo la legislazione, in Italia è consentito donare il sangue a scopo solidaristico, in modo da metterlo a disposizione dell’intera comunità, oppure conservarlo ad uso dedicato. Per il D.M. 18 novembre 2009, è possibile conservare il sangue per scopo dedicato:

  1. quando il nascituro o un suo consanguineo presenta, o al momento del parto o in epoca pregressa, una patologia per la quale il trapianto di cellule staminali emopoietiche è clinicamente valido
  2. quando nella famiglia c’è il rischio di una malattia geneticamente trasmissibile a futuri figli per la quale il trapianto è una pratica scientificamente appropriata.

La conservazione del sangue a scopo meramente autologo, ovvero presso banche private, non è assolutamente consentito, poiché non sussistono delle evidenze scientifiche che confermino l’efficacia di un suo impiego a scopo personale al di fuori dei casi inclusi nella normativa di riferimento.

Tutto quello che c’è da sapere sulla conservazione del cordone ombelicale