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Sciacca, il Ministero della salute accredita la banca del cordone ombelicale

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presidio ospedaliero Giovanni Paolo II

Anche in Italia la medicina continua a muoversi in direzione della conservazione delle cellule staminali ed ora anche Sciacca può vantarsi della presenza di una banca del cordone ombelicale operativa e contribuire alla lotto contro le malattie onco ematologiche.

Il presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II”

Stando alla legislazione vigente, in Italia la conservazione del cordone ombelicale è possibile solo nel caso in cui si intenda donare le staminali da esso estratte presso le banche pubbliche e metterle così a disposizione della comunità. Ottenere i permessi necessari per farsi accreditare come banca del cordone ombelicale da parte del Centro nazionale sangue e trapianti delsangue cordonale e donazione Ministero della Salute, prevede un lungo iter ma dopo alcuni anni di attesa, il presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Sciacca, che opera sotto la direzione del dottor Filippo Buscemi, ha ottenuto il parere di conformità da parte del suddetto Ministero della Salute e potrà essere finalmente inserito nel registro “Italian Bone Marrow Donor Registry” (più semplicemente IBMDR). Il riconoscimento della qualità delle sacche ematiche conservate a Sciacca e la conseguente registrazione nella banca dati dell’IBMDR, consente all’ospedale saccense di essere rintracciato dalle strutture sanitarie di tutto il mondo e che sono alla ricerca di un campione compatibile per il trattamento dei propri pazienti. Essere stati accreditati dal Ministero della Salute è stato un grande successo per la direzione aziendale dell’ospedale, presieduta da Salvatore Lucio Ficarra, in quanto rappresentava uno degli obbiettivi principali che la nuova amministrazione si era prefissata. Il successo dell’ospedale Giovanni Paolo II è stato commentato anche da Silvio Lo Bosco, direttore sanitario dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, che ha lasciato la seguente dichiarazione:

“Con il risultato conseguito si conferisce massima dignità ad una struttura che, peraltro, sta già intraprendendo la strada della piena qualificazione scientifica proponendosi come biobanca di ricerca in quanto ha già avuto, lungo questa direzione, riconoscimenti sia in ambito universitario che comunitario”.

D’ora in avanti anche le unità di sangue conservate presso la banca del cordone ombelicale di Sciacca potranno contribuire alla lotto contro le malattie onco-ematologiche come la leucemia aumentando cosi i malati di tutto il mondo ad aumentare le loro possibilità di trovare donatori compatibili.