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Le cellule staminali sono davvero così importanti? La domanda è lecita, specie per chi poco conosce sull’argomento, ed anche in virtù dei risultati a cui è giunta oggi la scienza, confortanti, certo, ma non ancora certi, universali e soprattutto applicabili nella cura di alcune malattie.

Le prospettive sono tuttavia molto positive, e i primi risultati di laboratorio ne dimostrano la vera efficacia.

Cosa rende le staminali più importanti delle altre cellule che compongono il nostro organismo? Fondamentalmente due proprietà importantissime: la capacità di auto rigenerarsi, grazie a cui possono creare infinite copie di se stesse, e il differenziamento, la peculiarità – rivelatrice oggi e sicuramente in futuro – per la quale le staminali possono dare origine a diversi tipi di cellule, quelle specializzate.

Le cellule staminali

Queste due caratteristiche permettono di sostituire qualsiasi tipo di cellule malate presenti nel nostro organismo, favorendo al contempo la guarigione da patologie che ad oggi non hanno ancora nessuna cura certificata, ma solo dei trattamenti per rallentarne gli effetti a lungo termine o per placarne le controindicazioni.

Trattamenti attuali

Quali sono i risultati dell’utilizzo delle cellule staminali nella cura dei pazienti? Ma soprattutto, quali sono le patologie che al giorno d’oggi possono essere guarite grazie all’utilizzo delle cellule staminali?

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In primis è opportuno sapere che ogni anno, in giro per il mondo, oltre 30mila persone sono curate – con successo – grazie all’utilizzo delle cellule staminali. Il numero è in crescita costante, anno per anno, e non è da escludere che con i progressi costanti della scienza medica, fra qualche decennio, il dato statistico non posso aumentare in modo esponenziale.

Al giorno d’oggi, quelle che la medicina ritiene delle terapie a base di staminali efficaci e comprovate – sebbene ancora da perfezionare – sono quelle applicate alla cura di pazienti che presentino gravi ustioni cutanee: grazie alle staminali della pelle, infatti, è possibile eseguire trapianti di cute su aree anche piuttosto estese del corpo. In prospettiva l’utilizzo delle staminali – specie quelle contenute nel cordone ombelicale – potrebbero rivelarsi indispensabile per la cura di malattie gravi e neuro-degenerative come la Sclerosi Multipla e la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA): i risultati confortanti, però, si sono limitati a trial clinici, insufficienti per confermarne l’effettiva efficacia delle terapie.